Tag: speleologia in cavità artificiali

 

IX Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali – Modalità telematica (Palermo) 20 Marzo 2020

Siamo spiacenti di comunicare che, a causa delle restrizioni imposte dal DPCM 1 Marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, con particolare riferimento all’utilizzo di strutture pubbliche per eventi di tipo assembleare ed alla restrizione dei contatti tra i dipendenti delle pubbliche amministrazioni ed il pubblico esterno, sono venute meno le condizioni per garantire lo svolgimento in presenza del convegno in oggetto, che si svolgerà il giorno 20 Marzo in forma telematica.

Indirizzo Segreteria Convegno

Sito ufficiale del Convegno https://www.pa.ingv.it/index.php/2019/08/02/ix-convegno-nazionale-di-speleologia-in-cavita-artificiali/

segreteria.hypopa2020@gmail.com

Indirizzo per invio contributi definitivi/Edizione Atti

hypopa2020@gmail.com

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Gli ipogei del presidio Wermacht sulle alture di Borzoli (Genova).

Riparo alto di via Rivassa (archivio Speleo Club Gianni Ribaldone Genova).

Si tratta di cavità di modeste dimensioni, scavate in metabasalti del Monte Figogna, che acquisiscono interesse per il loro contesto storico-geografico: l’area studiata era infatti sede di un presidio della Wermacht durante la Repubblica Sociale Italiana e la posizione offre un’eccellente panoramica sull’area cantieristica di Sestri Ponente, la cui importanza era considerata strategica dall’occupante.

Oltre alle cavità qui descritte, abbiamo notizia di altri ipogei siti in proprietà private e/o parzialmente occlusi probabile oggetto di un prossimo studio.

L’area studiata (stralcio CTR Liguria 1:5000): •A: presidio tedesco, composto da: oA1: Casamatta di Bric la Bianca; oA2: Riparo alto di via Rivassa; oA3: Riparo basso di via Rivassa; oA4: Riparo del pollaio; • B: Riparo presso il Rio Battestu.

A) Presidio tedesco

Casamatta di Bric la Bianca (A1)
Costruzione a pianta circolare in cemento e pietra; sullo stesso spartiacque si trovano le note postazioni antiaeree di Bric dei Corvi e Bric di Teiolo.

Riparo alto di via Rivassa (A2)
Galleria lunga circa 15 m, alta circa 2,20 m e larga in media 2 m. Anteriormente al riparo, a circa 8 m di distanza, è scavata una trincea di forma a “T”. Il pavimento della cavità è cosparso da materiale di crollo e le pareti presentano molte fratture, alcune delle quali recenti.

Riparo alto di via Rivassa (archivio Speleo Club Gianni Ribaldone Genova)

Riparo alto di via Rivassa (archivio Speleo Club Gianni Ribaldone Genova)

Riparo alto di via Rivassa

Riparo basso di via Rivassa (A3)
Si trova lungo un rio che incrocia via Rivassa all’altezza del cartello dell’oleodotto. Ha uno sviluppo di circa di circa 4 m, con l’ingresso parzialmente occluso da detriti. Presenti: stillicidio, rifiuti all’interno, sbarre di ferro cementate all’ingresso.

Riparo basso di via Rivassa

Riparo del pollaio (A4)
E’ una nicchia profonda circa 1 m che si trova in un terreno privato, chiusa da una lamiera.

B) Riparo presso il Rio Battestu

Interessante riparo, scavato lungo il Rio Battestu, sito in zona impervia e distaccato rispetto agli altri. Consta di una piccola galleria ad L lunga circa 5 m, alta circa 1 m e larga circa 90 cm.

Riparo presso il rio Battestu

L’ingresso è stato in parte riempito di detriti e fango trasportati dalle piene del torrente.
Ipotizziamo sia stato utilizzato come nascondiglio o riparo durante il periodo bellico.

Riparo di Rio Battestu (archivio Speleo Club Gianni Ribaldone Genova).

 

© Andrea Roccatagliata & Alberto Romairone (Speleo Club Gianni Ribaldone Genova)

LA CRIPTA DEI POLACCHI NELLA GRAVINA DI PETRUSCIO A MOTTOLA (PUGLIA)

PETRUSCIO Panorama

Panorama della Gravina di Petruscio (Foto archivio Centro Speleologico Alto Salento)

L’agglomerato trogloditico di Petruscio rappresenta uno dei più interessanti esempi del popolamento rupestre della Puglia. Il casalis Petrugii (così nelle fonti medievali) si estende su entrambi gli spalti di quella omonima gravina (Foglio IGM 202 IV NO) che Pietro Parenzan ebbe a definire “Un vero gioiello. Uno spettacolo eccezionale per la Puglia, l’itinerario più bello da visitare a Mottola”.

Ingresso

Ingresso alla Cripta dei Polacchi (Foto archivio Centro Speleologico Alto Salento)

Il Centro Speleologico dell’Alto Salento di Martina Franca ha effettuato nella Gravina di Petruscio una ricognizione di una grotta-chiesa poco nota, scavata lungo la fiancata est, detta dei Polacchi (n. 265 PU/CA del catasto delle cavità artificiali di Puglia). La cripta è così denominata a seguito di un cospicuo numero di date e nomi incisi dai cattolicissimi militari polacchi. A Mottola (collina a circa 400 m. slm), infatti, durante la Seconda guerra mondiale, era di stanza il 2° Corpo di Armata polacco comandato dal generale Przewlocki Marian Roman (soprannominato “Lewz Mottoli”, ossia “Leone di Mottola”) al quale il sindaco Sebastiano D’Aprile concesse per meriti (gennaio 1946) la cittadinanza onoraria. La cripta, anticipata da un dromos, risulta non finita, priva di affreschi e di presbiterio con triforium, ed è importante per la tecnica di scavo. Presenta tre vani che dovevano costituire tre absidi terminanti con altrettanti altari. Interessante è la grande croce latina a rilievo ricavata tra l’abside sinistra e quella centrale.

Croce

Interno Cripta dei Polacchi (Foto archivio Centro Speleologico Alto Salento)

Lo stato di conservazione è ottimo e davanti all’ingresso non ci sono crolli. La difficoltà ad individuarla, nonostante la precisa planimetria realizzata a suo tempo da Franco dell’Aquila, era dovuta alla crescita di una foltissima vegetazione, soprattutto rovi, che ne occulta completamente il basso ingresso. Si è provveduto quindi a collocare la targhetta del censimento della Regione Puglia, abbiamo fissato il chiodo del punto GPS, ed effettuato il rilievo planimetrico e la documentazione fotografica della cavità.

Bibliografia: F. Dell’Aquila, L’insediamento rupestre di Petruscio, Bari 1974; P. Parenzan, Petruscio. La Gravina di Mottola. Natura e civiltà rupestre, Galatina 1989; F. Dell’Aquila-A. Messina, Le chiese rupestri di Puglia e Basilicata, Bari 1998, p. 238; P. Lentini, Lungo i sentieri rupestri di Mottola, Mottola 1998, pp. 191-195.

Contributo a cura di Vito Fumarola e Silvio Laddomada (Centro Speleologico dell’Alto Salento) 

 

 

Congresso Internazionale HYPOGEA 2017

Cappadocia (Turchia), March 6-8, 2017

Hypogea2017

The first International Congress of Speleology in Artificial Cavities; HYPOGEA 2015 (I) was successfully held in Rome / Italy during March 11-15, 2015. Following this event, the second congress, HYPOGEA 2017 (II) will be held in the magnificent scenario of Cappadocia / Turkey during March 6-10, 2017.

The Congress will be organized by HYPOGEA (Italy) and OBRUK Cave Research Group (Turkey), with the patronages of International Union of Speleology, Balkan Speleological Union, Turkish Federation of Speleology, Istanbul Technical University / EURASIA Institute of Earth Sciences, Paris 8 University, CEKUL; The Foundation for the Protection and Promotion of the Environment and Cultural Heritage, IRPI; Institute of Research for Hydrological Protection of the National Research Council of Italy, Municipality of Nevsehir and Directorate of Nevsehir Museums.

Cappadocia Turkey (courtesy Hypogea2017)

The main goal of HYPOGEA 2017 Congress is to continue the exchange of experiences acquired at the international level in the field of artificial cavities which had begun by HYPOGEA 2015. The sessions of HYPOGEA 2017 Congress will have a strong emphasis on archaeology, archaeometry, promotion of the underground historical and cultural heritage, its safeguard and exploitation, with some plenary lectures and/or invited speeches on those subjects.

The sessions of HYPOGEA 2017 Congress will be focused on four main topics:

– Explorations
During this session the results of new explorations in artificial cavities will be presented. We strongly believe that the opportunity to exchange the information about different explorations of artificial cavities from different areas of world will improve both the collaboration among different teams and the organization of future explorations.

– Cultural and economic importance of the artificial cavities
Underground artificial cavities are of high cultural and economic importance. In Cappadocia, underground structures like Goreme or Derinkuyu receive hundreds of thousand tourists every year, strongly supporting the local economy. Water supply in semi-arid zones is also another important aspect, and in many Mediterranean countries several underground aqueducts from Roman period are still in use.

– Hazards, remediation and rehabilitation
In underground places, the treatment and the preservation of the cultural heritage needs special techniques. In areas where artificial cavities are present, the collapse of underground structures may represent a serious problem. Protection, rehabilitation or remediation?

– Survey, mapping and dating techniques
Detections of unknown underground cavities, survey and mapping techniques are in continuous improvement and will be discussed during the congress. Dating is an important challenge. How is it possible to estimate the age of underground cavities when no artifact, sediment or architectural style is present ?

dark church

HYPOGEA 2017 Congress will be held on March 6-8, 2017.
After the Congress there will be several excursions to various underground cities, rock churches, cave dwellings and geologically interesting points of Cappadocia. Also, before and after the Congress there will be excursions in Istanbul.

The important deadlines to contribute to the Congress are:

– Abstract submission: March 10, 2016
– Full paper submission: June 10, 2016

In order to ensure distribution of the proceedings during the Congress, the above deadlines will be strictly maintained.

Deadline for registration is; June 10, 2016 for the contributors and March 1, 2017 for the attendants.

http://www.hypogea2017.com